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NOME SCIENTIFICO:
Rumex acetosa, detta anche erba brusca e Rumex acetosella o acetosa minore.
FAMIGLIA: Poligonacee
DESCRIZIONE:
L'acetosa è un'erba perenne rustica, piuttosto comune nei prati di tutta la
penisola italiana, le cui foglie coriacee emanano odore erbaceo e hanno
sapore acidulo.
FUSTO:
Il fusto dell'acetosa è eretto, ramificato, di colore rossastro e supera
sempre il mezzo metro d'altezza; quello dell'acetosa minore invece si
innalza al più per una trentina di centimetri.
FOGLIE:
Le foglie di questa erba sono disposte alternativamente lungo lo stelo e
hanno forma oblunga di lancia; le superiori sono più strette delle
inferiori. Esse hanno un odore caratteristico e un sapore decisamente
acidulo che, più lieve a primavera, si intensifica poi con l'avanzare delle
stagioni. Le foglie dell'acetosa contengono vitamine, in particolare
vitamina C, e sali minerali.
FIORI:
Dalla primavera avanzata fino ad agosto sbocciano, su piante maschili e
femminili distinte, i minuscoli fiori rossicci riuniti in piccole pannocchie
terminali. Per favorire l'emissione di nuove foglie conviene recidere le
infiorescenze.
HABITAT:
La Rumex acetosa è pianta assai diffusa sui pendii pratosi ben esposti e
riparati dai venti e nelle zone coltivate di tutta la penisola italiana; è
un'erba che predilige un terreno argilloso e ricco. La Rumex acetosella, le
cui foglie anziché acidule sono amare, predilige invece un substrato
sabbioso, asciutto e acido.
COLTIVAZIONE:
ESPOSIZIONE:
La posizione ideale per l'acetosella è decisamente ombreggiata.
RIPRODUZIONE:
La moltiplicazione dell'acetosa può avvenire per semina, da effettuare in
primavera su substrato umido (in questo caso la germinazione avviene in una
decina di giorni) o per divisione dei cespi, questo metodo va effettuato
nella stagione autunnale.
CRESCITA:
La coltivazione della romice acetosa non presenta di norma nessuna
particolare difficoltà: occorre solo tenere presente che le lumache sono
ghiotte dei suoi germogli e dunque spargere sul terreno alcuni granuli di
lumachicida o proteggere le piantine con altri metodi. Per avere foglie
ricche di succo è bene innaffiare regolarmente le piante.
RACCOLTA:
Già due mesi dopo la semina si può incominciare la raccolta delle foglie.
CONSERVAZIONE:
E' sufficiente riparare le piante con un telo, o metterle a dimora in
posizioni riparate, per avere a disposizione foglie fresche in ogni periodo
dell'anno.
PROPRIETA'
IN CUCINA:
Le foglie dell'acetosa possono venire mangiate come fossero spinaci, cioè
dopo averle lessate, oppure possono venire aggiunte alle minestre. Un
accorgimento per rendere questa verdura più gradita consiste nel cambiare
l'acqua, una volta, durante la cottura, in modo da ridurre il tipico sapore
acidulo. Le foglie tenere possono anche venir mangiate crude in insalata. Un
altro utilizzo dell'acetosa consiste nel preparare una salsa verde adatta in
particolare al pollame e al pesce; il procedimento è il seguente: si lavano
e poi si lessano una manciata di foglie di acetosa e mezza manciata di
foglie di crescione assieme ad una cipolla (che poi va tolta), quindi si
mescola il tutto con olio, aceto, sale e pepe fino ad ottenere una massa
cremosa.
BELLEZZA:
Un impacco di foglie fresche, sminuzzate e stese sulla pelle del viso,
chiude i pori dilatati e fa scomparire i cosiddetti "punti neri".
SALUTE:
Le foglie dell'acetosa esercitano un'azione digestiva e rinfrescante; la
radice, estratta dal terreno in autunno e posta in infusione o decotta,
svolge azione lassativa e diuretica.
CURIOSITA':
Per il loro alto contenuto di calcio e sali minerali l'acetosa e l'acetosa
minore sono sconsigliabili a chiunque soffra di calcolosi renale.

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